Passer aux informations produits
1 de 5

Mai più schiavi

Biram Dah Abeid e la lotta pacifica per i diritti umani

Prix habituel CHF 25.40
Prix habituel Prix promotionnel CHF 25.40
Promotion Épuisé
Taxes incluses. Frais d'expédition calculés à l'étape de paiement.
Quantité

ISBN: 978-8-83154-938-7

✍🏾 Auteur: Maria Tatsos

🏢 Éditeur: Paoline

🌍 Langue: Italien

📖 Nombre de pages: 202

📏 Dimensions: 13.7 x 21 x 1.6cm

La Mauritanie a officiellement aboli l'esclavage en 1981. Et pourtant, c'est l'un des seuls pays au monde où il persiste encore aujourd'hui, dans les faits, à grande échelle.

Mai più schiavi retrace le combat de Biram Dah Abeid – militant des droits humains, plusieurs fois emprisonné, plusieurs fois nominé au Prix Nobel de la Paix. La journaliste Maria Tatsos documente sa résistance pacifique et montre ce qu'il en coûte de défendre la dignité humaine dans un pays qui se dit libre. Avec une préface d'Amnesty International Italia.

Un livre qui dérange – et qui est indispensable pour cette raison.

Livre en italien.

Maria Tatsos racconta la lotta pacifica di Biram Dah Abeid per l’effettiva abolizione della schiavitù nel suo Paese: la Mauritania. Prefazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e Postfazione di Giuseppe Maimone, profondo conoscitore della situazione storico-politica in Mauritania.

Le donne lavorano quindici-venti ore al giorno e spesso sono violentate dai padroni e dai loro parenti. I bambini sono bollati come schiavi prima ancora che nascano e avviati al lavoro durante l’infanzia. Gli uomini, in cambio della loro attività, ricevono a malapena di che sfamarsi. Non è cronaca dell’Ottocento, ma viva attualità, realtà quotidiana di un Paese, la Mauritania, nel quale, sebbene la schiavitù sia stata ufficialmente abolita nel 1981, un numero difficilmente quantificabile di neri (tra oltre quarantamila e mezzo milione) è vittima di qualche forma di asservimento da parte della popolazione arabo-berbera. Con il tacito consenso delle autorità politiche e religiose.

Per sovvertire questa situazione, Biram Dah Abeid, nero e nipote di una schiava ma nato libero, ha fondato l’Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista (IRA): dal 2008 lotta con metodi non violenti per la difesa dei diritti umani e per una società senza schiavi. Imprigionato più volte, è riuscito a portare la condizione del suo Paese sotto i riflettori degli osservatori internazionali. Nel 2013 è stato insignito del premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e l’anno successivo è stato candidato al Nobel per la pace. La stampa internazionale lo ha paragonato a Nelson Mandela e a Malcolm X. In realtà, le modalità della sua lotta lo avvicinano di più al Mahatma Gandhi. « Preferisco essere solo Biram », ribatte con un sorriso l’uomo che promuove marce pacifiche e sit-in, mobilita l’opinione pubblica e porta la voce degli schiavi anche fuori dai confini del suo Paese, la Mauritania. È grazie a Biram Dah Abeid e agli attivisti di Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista in Mauritania (IRA Mauritanie), il suo movimento, se donne e uomini haratin hanno oggi il coraggio di spezzare le catene che li tengono in soggezione economica e psicologica dei loro connazionali arabo-berberi. E ciò senza mai reagire con la violenza a nessuna provocazione. È questa una caratteristica fondamentale di IRA Mauritanie e del suo fondatore: la lotta per rivendicare i diritti dei neri ancora soggetti a forme di schiavitù deve essere assolutamente pacifica. Biram crede nella bontà delle proprie idee e nella giustizia della propria battaglia.

La giornalista Maria Tatsos ne racconta ora la storia e l’impegno nel suo nuovo libro Mai più schiavi, una sorta di biografia narrata dalla voce dello stesso Biram. Scrive l’autrice: “A sentirlo parlare – senza mai un’invettiva né una parola d’odio verso la classe dirigente arabo-berbera responsabile di questa situazione – ricorda un altro grande uomo, più piccolo di statura, che seppe piegare un impero con le sue idee: Mohandas Gandhi. È a lui che Biram, uomo libero che avrebbe potuto felicemente godersi il suo status personale di hartani privilegiato, dice di ispirarsi. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, suggeriva il Mahatma. Con ostinazione, energia e modestia, Biram sottoscrive, sognando una Mauritania in cui nessun essere umano sia padrone della vita di un altro”.
Il libro è arricchito dalla Prefazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e dalla Postfazione di Giuseppe Maimone, profondo conoscitore della situazione storico-politica in Mauritania.

Nota sull’autrice
Maria Tatsos, di origine greca, è giornalista professionista. Laureata in scienze politiche e diplomata in lingua e cultura giapponese presso l’Isiao di Milano, attualmente lavora come freelance e collabora con il Museo Popoli e Culture del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime). Tiene corsi di scrittura autobiografica, svolge attività di ghostwriting ed è autrice di alcuni libri, che spaziano dai diritti dei consumatori alle religioni asiatiche. Con Paoline ha pubblicato il romanzo storico La ragazza del Mar Nero. La tragedia dei greci del Ponto.

Liens : Découvrez nos autres

📘 Édition brochée – 202 pages – En stock 
📦 Livraison rapide depuis la Suisse – Emballage soigné
🇩🇪 Ce livre est entièrement en italien.

Afficher tous les détails
Foire aux questions (FAQ)

De quoi parle « Mai più schiavi » ?

+
« Mai più schiavi » raconte la lutte non violente de Biram Dah Abeid contre l'esclavage et pour les droits humains en Mauritanie. Le livre met en lumière un combat politique, moral et humain mené avec détermination face à des formes persistantes d'oppression.

Qui est Biram Dah Abeid dans « Mai più schiavi » ?

+
Biram Dah Abeid est un militant mauritanien des droits humains connu pour son engagement contre l'esclavage en Mauritanie. Dans ce livre, il apparaît comme la figure centrale d'une lutte pacifique pour la dignité, la liberté et la justice.

Quels thèmes sont au cœur de « Mai più schiavi » ?

+
Les thèmes centraux du livre sont l'esclavage en Mauritanie, les droits humains, la résistance non violente, l'engagement politique, la dignité humaine et la lutte contre les injustices structurelles. C'est un texte important pour comprendre les continuités entre histoire, oppression et combat civique.

À qui s'adresse « Mai più schiavi » ?

+
Ce livre s'adresse aux lectrices et lecteurs qui s'intéressent aux droits humains, à la Mauritanie, aux luttes africaines contemporaines et aux récits d'engagement politique. Il convient aussi à celles et ceux qui cherchent une lecture accessible mais forte sur l'esclavage moderne et la résistance pacifique.

Pourquoi lire « Mai più schiavi » aujourd'hui ?

+
Lire « Mai più schiavi » aujourd'hui permet de mieux comprendre une lutte majeure pour les droits humains encore trop peu connue. Le livre donne un visage et une voix à un combat essentiel contre l'esclavage, en montrant la force de la résistance pacifique et de l'engagement civique.